Il cosidetto quarto conto energia è una legge dello stato italiano (Decreto interministeriale 5 maggio 2011) che intende incentivare l'installazione di impianti fotovoltaici sul territorio nazionale al fine di produrre una sempre maggiore quantità di energia derivante da una fonte rinnovabile ed ecologica quale è quella solare.

Uno degli aspetti maggiormente rilevanti di questa legge è che distingue gli impianti tra "grandi" e "piccoli" e sono proprio questi ultimi, tipicamente i micro-impianti ad uso abitativo o quelli presenti su aree adibite al pubblico servizio, a godere delle migliori agevolazoni. Queste agevolazioni si possono riassumere in due aspetti principali:

  • i piccoli impianti godono delle tariffe incentivanti più alte (ciò al fine di favorire una distribuzione capillare sul territorio che si può ottenere solo abitazione dopo abitazione)
  • i piccoli impianti non si vedono applicare limiti alla potenza massima incentivante (ciò significa che tutta l'energia prodotta contribuisce al conteggio degli incentivi)

Ma come funziona tutta questa faccenda? Quali sono i benefici che dovrebbero spingere i cittadini a dotarsi di un impianto fotovoltaico? E' presto detto:

  1. risparmio: installare un impianto fotovoltaico significa offrirsi la possibilità di utilizzare con priorità l'energia elettrica gratuita prodotta dallo stesso invece di quella erogata dal classico fornitore di riferimento, il che significa che il dotarsi di un impiato di qualità e ben tarato può garantire l'indipendenza energetica della propria abitazione
  2. guadagno: ovviamente l'impianto ha un suo costo ma basta fare due conti ed è facile convincersi che la spesa sarà presto ammortizzata dai proventi derivanti dalle tariffe incentivanti in quanto il surplus di energia prodotta ma non utilizzata per sè stessi verrà immessa nella rete elettrica nazionale e diverrà un credito vantato nei confronti del gestore della rete che a sua volta lo girerà al nostro fornitore, producendo un ulteriore abbattimento o azzeramento delle bollette future
  3. investimento: in estrema sintesi è corretto affermare che un impianto fotovoltaico costituisce un autentico investimento dal momento che si configura come un vero e proprio piano di ammortamento della spesa sostenuta per la sua installazione rispetto al maggiore ricavo che se ne ottiene nel tempo
  4. ecologia: il fotovoltatico si configura anche come una scelta di rispetto dell'ambiente, contribuendo nel suo piccolo alla riduzione dell'inquinamento planetario

Molti altri sono gli aspetti da tenere in considerazione dal momeno che ci sono molte variabili in gioco volte a determinare costi e ricavi come ad esempio la qualità dell'impianto, le eventuali assicurazioni annesse o determinati servizi aggiuntivi, l'esposizione, la zona geografica di installazione, le condizioni dell'eventuale mutuo o prestito sostenuto per dotarsi dell'impianto stesso. Per avere un quadro esaustivo si consiglia di rivolgersi a professionisti del settore:

CHIUNQUE FOSSE INTERESSATO AD APPROFONDIRE NEI DETTAGLI IL CONTO ENERGIA POTRA' AVVALERSI DELLA CONSULENZA GRATUITA E SENZA IMPEGNO DI UN ADDETTO CHE FA RIFERIMENTO AD UN'AZIENDA CERTIFICATA E LEADER DEL MERCATO.

GUIDA AL FOTOVOLTAICO

NOTA: CONTEGGI APPROSSIMATIVI A PURO TITOLO DI ESEMPIO E RELATIVI ALL'ANNO 2012.


Arrivati a questo punto il lettore, sperabilmente incuriosito ed interessato, si starà chiedendo cosa c'entra tutto ciò con una impresa informatica: la risposta è che in effetti c'entra poco ma Paradigma desidera mostrarsi alla clientela come una realtà attenta a tutto ciò che coniuga innovazione e tecnologia, esattamente come accade nell'informatica che le è più congeniale.